Un sogno chiamato Brooklyn

Si è conclusa la stagione dei Nets, squadra decisamente sottovalutata che senza dubbio ha sorpreso anche i più scettici. Scrivo questo articolo perché ho avuto la fortuna di vederli giocare in casa ben due volte quest’anno. Era il 7 dicembre quando per la prima volta varcavo la soglia del Barclays Center. Struttura pazzesca, playlist fra commerciale e hip-hop in sottofondo e tanto spettacolo riscaldavano l’atmosfera del pre-partita. Attorno a me persone di lingue e paesi diversi, un vero e proprio mix culturale. Eppure in mezzo a tante novità, un profumo a me familiare. Eccolo, come da tradizione, l’uomo dei popcorn come un equilibrista fra le poltrone del palazzo pronto a consegnare le famose scatole di cartone ai tifosi sugli spalti. Si preannunciava una signora partita, i Nets di D’Angelo Russell ospitavano i Toronto Raptors di Kawhi Leonard. La formazione canadese partiva super favorita considerando classifica e giocatori in quintetto. Match tiratissimo fino agli ultimi minuti con Brooklyn che ha strappato la vittoria a Toronto all’overtime incassando un’importante risultato sul parquet casalingo. Forse quella partita è stata il crocevia della stagione, da quel momento in poi Brooklyn ha iniziato la sua ascesa verso la postseason. 

Prestazioni e numeri sorprendenti che hanno portato i ragazzi di coach Atkinson al weekend dell’All Star Game di Charlotte. Kurucs e Allen hanno aperto le danze il 15 febbraio nella partita delle Rising Stars. Joe Harris ha conquistato il Three Point Contest sbaragliando una concorrenza di tutto rispetto (Steph Curry, Lillard, Walker e Middleton tra gli altri) diventando il primo giocatore nella storia dei Nets a portare a casa l’ambito trofeo. Last but not the least D’Angelo Russell è stato scelto nel team Giannis all’All Star Game, il momento più atteso del weekend.

Le settimane si sono rincorse fino al 31 marzo il giorno del mio ritorno a New York.

Il 1 aprile il Barclays attendeva i Bucks di Antetokounmpo, candidato MVP della stagione.

Il piazzale era pieno di tifosi, indossavano da una parte con fierezza jersey e accessori di Russell e compagni, dall’altra t-shirt e gadget targati Milwaukee. Dopo aver preso possesso del mio posto e aver assistito all’intrattenimento pre partita, le luci hanno cominciato ad abbassarsi e fra gli applausi e le urla sono entrati in campo i padroni di casa. Pochi secondi ed ecco The Greek Freak sul parquet in mezzo nell’ovazione generale del Barclays. Partita memorabile scandita dalle schiacciate di Antetokounmpo e dalle giocate dei Nets che malgrado le ottime prestazioni di Russell e Levert hanno consegnato negli ultimi minuti la vittoria ai Bucks. 

Brooklyn ha blindato il 6^posto nella Eastern Conference e ha affrontato al primo turno dei playoff i Sixers uscendo in gara 5 con il punteggio di 4-1. Si è conclusa la stagione dei Nets, ma non la storia di questo gruppo che sicuramente ha ancora tanto da dire. Un nuovo ciclo per un club che può regalare tanto al suo pubblico.

È solo un inizio, un nuovo inizio per i Nets e per Brooklyn.

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