Storie di Basket: l’intervista ad Alessandro Mamoli

1) Alessandro, giocatore, allenatore prima e ora uno dei volti di riferimento del basket in Italia, quando è nato il desiderio di diventare giornalista sportivo? 

E’ nato per caso. Un tentativo di restare aggrappato al mondo del basket, non solo giocato. Nel 2004 SKY cercava forze nuove in vista del Campionato Italiano di cui aveva ripreso i diritti, ho consegnato il curriculum, et voilà.

 

2) L’NBA, tanto spettacolo e tanta intensità, seguire un campionato così pieno di appuntamenti, richiede sicuramente tanto tempo. Come ci si prepara al meglio prima e durante la stagione?

Riconoscendo i momenti chiave della stagione stessa. L’entusiasmo iniziale e la curiosità di vederli finalmente in campo dopo tanti mesi. Il comprensibile momento di appiattimento in mezzo soprattutto dopo la pausa All Star Game e la volata finale Playoff+Finals. La stanchezza prevale ma la linea del traguardo è vicina e l’adrenalina è talmente alta che fermarsi è impossibile.

3) Se ti chiedessi di fare un salto nel passato e pensare a un giocatore o un allenatore che avresti voluto intervistare, chi sceglieresti e perché?

Drazen Petrovic, perché è il giocatore che mi ha fatto innamorare di questo gioco. A mio modo di vedere il più forte giocatore europeo di sempre.

 

4) “Basketball journey” è il racconto di volti e storie del basket Made in USA. Com’è nato questo progetto? Qual è stato il momento più emozionante di questo viaggio?

Inizialmente il progetto doveva essere un documentario, poi abbiamo virato sulla parte scritta, anche se in ogni viaggio porto con me gli strumenti per raccontare le tappe anche attraverso i video. Nasce dalla necessità di voler ringraziare dopo tanti anni il Dottor Naismith, l’ uomo che inventò il basket. Se oggi posso vivere di questo , se LeBron e le altre star guadagnano 40 milioni di dollari l’anno se centinaia di milioni di persone seguono con passione questo sport meraviglioso è grazie a quel signore con gli occhiali che nel dicembre del 1891 decise di appendere due ceste di pesche alla balconata della palestra della scuola. Ecco dopo aver trascorso 40 anni in compagnia della pallacanestro mi sono sentito in dovere di ringraziarlo Naismith. Basketball Journey è un viaggio “on the road” negli Stati Uniti alla scoperta di alcune delle più incredibili storie del Basket Americano. Un pellegrinaggio sulle tracce di Naismith che comincerà a Springfield e si concluderà a Lawrence dove Naismith riposa in pace. Ogni storia rappresenta un’eredità che lui ci ha lasciato.

Chiara Mezzini
chiaramezzini@gmail.com
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