Storie di basket: l’intervista a Simone Barazzotto BasketArtisti e IBBL

1. Simone fondatore della Nazionale Basket Artisti (NBA) facciamo un salto nel passato, com’è nato questo progetto?

La Nazionale Basket Artisti che molto immodestamente noi amiamo chiamare NBA italiana, è un progetto che ho ideato nel 1999 mentre mi trovavo al raduno, sempre organizzato da me, della Nazionale Italiana di basket vera allenata da Boscia Tanjevic con Pozzecco, Meneghin, Basile, Myers e tanti altri campioni che vinsero poi gli Europei a Parigi. Eravamo all’Agorà Palace Hotel di Biella a cena e parlando con il team manager delle Nazionali gli facevo notare che in quel periodo c’erano tante squadre di calcio formate da cantanti, artisti, cabarettisti e addirittura frati ma nessuna di basket. Lui disse che non avevo torto e mi consigliò di pensarci visto che già mi occupavo di PR nel mondo dello spettacolo e della TV. Ho preso la palla al balzo e il 7 aprile del 2000 la NBA italiana ha debuttato al palasport di Biella davanti a 1.500 persone. Da lì è iniziata una storia che dura da quasi 20 anni che ci ha permesso di raccogliere e devolvere in beneficenza più di mezzo milione di euro.


2. Nel 2020 la Basket Artisti festeggia il 20esimo anniversario, una storia incredibile, puoi raccontarmi il momento più emozionante di questi anni?

Ce ne sono tanti. Uno dei momenti che amo ricordare con affetto non riguarda una partita ma il mio incontro con Fabrizio Frizzi a cui chiesi nel 2003 di diventare il Presidente Onorario della squadra. Ci ritrovammo a Capalbio, lui stava a Roma io in Versilia perciò a metà strada, era un sabato. Io con mia moglie Barbara lui con sua nipote, andammo a pranzo insieme, voleva sapere qualche dettaglio in più sui primi 3 anni di attività della Nazionale Basket Artisti poi mi chiese una settimana per pensarci. Qualche giorno dopo mi richiamò, la risposta era positiva e per 15 anni lui è stato e per noi sarà sempre il Presidente Onorario e l’immagine positiva del nostro team, un esempio per tutti gli altri basketartisti. Era anche un buon giocatore, si impegnava moltissimo e soprattutto era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via dal palasport fino a quando non aveva stretto la mano, fatto l’autografo o una foto con tutti i suoi fans.

Antonello Riva in un playground a New York


3. IBBL è un nuovo progetto della Basket Artisti che mira a riunire manager italiani uniti dalla passione per la pallacanestro a New York. Com’è nata l’idea di lanciare questa nuova iniziativa?

L’idea è venuta a me e Barbara mentre ci trovavamo lo scorso anno a New York. Avevamo appena fatto un meeting all’Italian Trade Agency (l’agenzia italiana per il commercio estero che cura le aziende italiane negli USA) per presentare un evento che volevamo organizzare quest’anno sempre a NY per festeggiare i 20 anni della Basketartisti. Dopo aver conosciuto alcuni dei manager delle aziende italiane presenti abbiamo pensato che un solo evento sarebbe stato riduttivo. Molti di loro avevano dato la disponibilità a sostenere le nostre iniziative ma oltre che sponsorizzare ci chiedevano di giocare. Da questa esigenza abbiamo ideato qualcosa che non c’era, un torneo di basket never ending nei playgrounds di New York dedicato alle aziende italiane dove potranno giocare ex giocatori italiani, americani e soprattutto manager e amici delle aziende che sponsorizzeranno i team. Ogni team porterà il nome di uno o più sponsor che potrà autogestirselo o chiedere alla nostra organizzazione il supporto per farlo, ognuno avrà la propria divisa. Sarà un modo per promuovere queste Aziende e il nostro Made in Italy rivolgendoci proprio al pubblico americano visto che utilizzeremo lo sport che loro amano di più, la pallacanestro! I nostri Partners saranno prevalentemente legati al mondo del food e della moda ed abbiamo in programma l’organizzazione di tanti eventi paralleli in collaborazione con le aziende e altre realtà legate al Made in Italy come I love italian food che promuove negli Stati Uniti la diffusione dei prodotti italiani originali combattendo il fake italian food. Credo proprio che IBBL come la Nazionale Basket Artisti ci regalerà belle soddisfazioni!


4. Quale sarà il primo appuntamento della IBBL nell’anno appena iniziato?

Abbiamo voluto cominciare alla grande e grazie al supporto del nostro sponsor “storico” Salumificio Fratelli Beretta che ha subito accettato di diventare Title Sponsor di IBBL e di altre aziende che avranno già un loro team come Terre Alte Villarboit, Carini Group, Fumagazzi/Zoo di 105, I love italian food e Your italian hub il 5 febbraio scenderemo in campo nientepopodimenoche al Barclays Center di Brooklyn! Poche ore prima del big match tra Nets e Golden State, un gruppo della Basketartisti capeggiato da Antonello Riva con il capitano storico della NBA italiana Stefano Nosei, Pippo Palmieri, Stefano Meloccaro, Valentina Vignali, Roberto Ciufoli e Dj Ringo affronterà il primo IBBL Fratelli Beretta Dream Team capitanato dall’ex giocatore dei NY Knicks Chris Mc Nealy con Paolo Beretta, Ottavio Missoni e gli altri manager italiani dei nostri sponsor in trasferta a NY. La stessa sera tutti ci ritroveremo sugli spalti del Barclays Center per vedere “quelli bravi” e dopo la partita cena marchigiana da Cremini’s a Brooklyn. Come direbbe quel baskettaro di George Clooney in un famoso spot TV “IBBL what else??”

Chiara Mezzini
chiaramezzini@gmail.com
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