Under 35: Niccolò Scavuzzo digital creator Sportando

Niccolò Scavuzzo Digital Creator Sportando

Ph Credits Niccolò Scavuzzo 

1) Ciao Niccolò, partiamo dall’inizio, quando è nato l’amore per la pallacanestro?

Inizialmente giocavo a calcio, mi ero innamorato di questo sport dopo i Mondiali del 2006. Mio zio invece era appassionato di basket e voleva che giocassi per la mia altezza. In un primo momento non l’ho ascoltato, ma grazie a lui mi sono incuriosito. In terza media un pomeriggio, nel campetto sotto casa, ho scoperto la pallacanestro giocata. Ero l’unico con la palla da calcio e due ragazzi mi hanno invitato a fare due tiri con loro. Da quel giorno non ho più smesso. A 13 anni ho scaricato Twitter per seguire il basket e parallelamente formarmi a diventare giornalista. Mi è venuta voglia di scrivere seguendo i giornalisti milanesi, fra tutti Dario Destri e Fabrizio Fasanella.

2) Il tuo viaggio nel mondo del basket è iniziato con Backdoor Podcast, dal campionato, all’Eurolega, fino alle interviste post partita, com’è iniziata la tua esperienza nel mondo del giornalismo?

Mi sono avvicinato al mondo del giornalismo negli anni delle superiori. Frequentavo il Liceo Classico e la scuola ospitò alcuni ragazzi del giornale locale “7 giorni”, mi sono incuriosito e ho fatto un colloquio. Ho iniziato a scrivere per loro a 16-17 anni. L’incontro con Simone Mazzola di Backdoor Podcast invece, è avvenuto in quarta superiore, ci siamo conosciuti a una Backdoor Podcast Live Night a Milano.
Nel 2018 è iniziata l’esperienza con Backdoor. Simone mi ha chiesto di dargli una mano e seguire le finali Olimpia – Trento. Ho notato che a fine partita tutti i giornalisti raccoglievano le dichiarazioni dagli allenatori. Nessuno andava dai giocatori e così mi sono lanciato e ho intervistato alcuni di loro, con me c’era Fabio Cavagnera. In estate, mentre ero in Scozia con la fidanzata, Simone mi ha contattato per chiedermi di seguire l’Olimpia nella stagione 2018-2019 per Backdoor. Gli ho detto sì, ho iniziato questa nuova collaborazione e ho coinvolto Mario Mancuso, che abita poco distante da me, per produrre contenuti video insieme e creare una sorta di Tv del basket.

3) Sei il vincitore dell’edizione 2019 del concorso Commish, con un progetto dedicato a LBA Media, come si articolava il tuo progetto? Qual è stato un momento inaspettato alla Summer League?

All’inizio non ero sicuro di partecipare, non mi sentivo pronto, in più ero al primo anno di università in caso di vittoria, non avrei potuto sostenere gli esami. Volevo che Mario prendesse il mio posto, ma sia lui che Ennio Terrasi Borghesan mi hanno spronato e ho deciso di mettermi in gioco. Mi recavo alle partite due ore in anticipo per osservare e appuntare ciò che mancava. Intervistavo gli addetti ai lavori, volevo avere un feedback da chi era più esperto di me. Ho ideato il progetto LBA Media Hub con l’obiettivo di far crescere il brand della Lega Basket, aumentando la fan base attraverso la creazione di contenuti e il coinvolgimento di influencer, atleti e allenatori.
Ho vinto il concorso e sono volato al Thomas & Mack Center di Las Vegas, un’esperienza ricca di stimoli. In America lo sport è vissuto in maniera diversa, le persone vanno al palazzo per vivere l’evento e respirare la voglia di stare insieme. Da non americano, volevo dare il massimo, ho ascoltato tanto e mi sono messo a servizio. Sono estroverso e ho colto l’occasione per parlare con tutti. Ho conosciuto la videomaker della Summer League e mi ha proposto di fare il game recap della giornata internazionale. Ho lavorato molto nel backstage e mi è servito, è stata un’esperienza unica e spero di tornarci in un altro ruolo.

Niccolò Scavuzzo e Cory Higgins, credits Sportando

4) Con la stagione 2019-2020 è iniziata l’avventura con Sportando. E’ nato con l’occasione il format Walkie Talkie, una chiacchierata con personaggi del basket nazionali e internazionali, come avete concepito questo progetto?

Dopo l’esperienza di Backdoor, io e Mario ci siamo interrogati sulle nostre prospettive. A entrambi piace lo storytelling, volevamo creare un format che unisse il basket alla cultura pop, riprendendo la mia idea per Commish. Abbiamo proposto il progetto a Emiliano Carchia che è stato particolarmente entusiasta. Lo considero un genio e Sportando è sempre stata in cima alla lista delle mie collaborazioni. Emiliano ha costruito un impero da solo e ha creato un progetto di flash news che sta ampliando con interviste e il format Walkie Talkie. Mi ha fatto sentire a mio agio fin da subito, ci siamo incontrati diverse volte prima di cominciare la collaborazione. Mi ha dato tanto e voglio aiutarlo a mia volta, infatti mi sto occupando della gestione dei social media, proponendo nuove idee e facendo interagire la community.

Niccolò Scavuzzo e Gianmarco Pozzecco Credits Sportando

5) Hai una frase motivazionale o una citazione che ti accompagna prima di ogni intervista?

Ci sono tre frasi a cui sono particolarmente legato, la prima mi ha accompagnato a Commish “Impara a superare i tuoi limiti per insegnare agli altri che si può fare”. La seconda frase dedicata a Mario “Da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano” e infine una citazione per Sportando “sbaglia il più possibile per rischiare il meno”.

A proposito di Fabrizio Fasanella, editor di Superbasket, nella rubrica Under 35 ha raccontato la sua storia

Chiara Mezzini
chiaramezzini@gmail.com
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