Under 35: Andrea Grossi collaboratore MVP Management

Andrea Grossi, Scouting & General Services per MVP Management

1) Ciao Andrea, partiamo dal principio quando hai scoperto la pallacanestro?

Mi sono avvicinato alla Pallacanestro fin da piccolo, quando iniziai a giocare nelle giovanili del mio paesino (Castenaso) in provincia di Bologna smettendo tre anni fa dopo 6 anni da giocatore. Ovviamente, se fossi stato un buon giocatore, ora farei altro! Scherzi a parte, ho sempre amato il Basket guardandolo anche fuori dal parquet. La fede bianconera di mio padre e il clima di “Basket City” hanno ben presto influenzato la mia crescita, dal 2008 andavo già pazzo per le V Nere. Ricordo come fosse ieri, quando in quell’anno la Virtus Bologna giocò un’amichevole contro Siena, proprio qui a Castenaso. A fine partita, andai nello spogliatoio della Virtus e tutta la squadra mi autografò un pallone che ancora oggi conservo con grande amore.

Dalla fondazione di BOLaround a Sportando

2) Hai solo 19 anni eppure hai già un background importante a livello sportivo. Quando è iniziata la tua carriera nel mondo del basket?

Come dicevo in precedenza, tre anni fa smisi di giocare, ma avevo ben chiaro che il mio obiettivo sarebbe stato quello di trasformare in lavoro la mia grandissima passione per il Basket. Iniziai collaborando con un blog di notizie solo su Bologna, poi passai a TheBasketballPost. Nel 2018, decisi insieme a due amici molto stretti di creare un sito di informazione sportiva (BOLaround) che ebbe molto successo, permettendoci di accreditarci a tutte le partite di Virtus e Fortitudo poiché avevamo buoni rapporti e un’ottima reputazione nonostante fossimo giovani emergenti. Ad oggi, BOLaround ha chiuso i battenti, ma non posso che essere contento guardando a dove ognuno di noi “founder” sia riuscito ad arrivare.

Sempre nel 2018, lavorai per una trasmissione radiofonica – ovviamente sulla palla a spicchi – di Punto Radio. Ho lavorato anche per altri siti, ma la svolta fu senza dubbio Sportando. Il rapporto che ho instaurato con Emiliano Carchia, mi ha fatto crescere molto in poco tempo. Mi ha letteralmente aperto il cervello e allargato gli orizzonti. L’estate era caccia agli scoop di mercato, alcuni dei quali mi fecero conoscere abbastanza a Bologna. Grazie al lavoro per Sportando ho avuto modo di conoscere molti giocatori, allenatori, agenti e dirigenti.

Andrea Grossi di MVP Management con Sinisa Mihajlović

L’esperienza con MVP Management

Nella stagione 2018/19 lavorai anche come addetto stampa della Basket Progresso Matteiplast (A2 Femminile) che quell’anno conquistò la promozione. Fin qui, mi ero sempre dedicato al giornalismo e la comunicazione.
Tuttavia, già da tempo stavo maturando la decisione di un cambiamento radicale. Nel corso degli anni, capii che quel che più mi emozionava del Basket erano i giocatori, il mercato, i rapporti con gli addetti ai lavori. Questa consapevolezza mi portò a Dicembre 2019 ad iniziare a lavorare con MVP Management.

L’occasione di entrare in MVP non mi è ovviamente piovuta dal cielo, ma è stata frutto di diversi incontri con Marco Valenza che hanno convinto me a intraprendere questa lunga strada e lui delle mie capacità e conoscenze. In seguito, ho conosciuto anche Enzo Garsia, socio di Marco Valenza, e ho confermato le ottime impressioni che avevo di loro. Sono convinto che siamo un’ottima squadra e non potrei apprendere questo mestiere da professionisti migliori di Marco e Enzo.

3) Attualmente lavori per MVP Management, di cosa ti occupi?

Attualmente mi occupo di scouting e servizi generali. In primo luogo, dunque, mi concentro sul reclutamento di giocatori per l’agenzia, soprattutto giovanissimi di buona prospettiva. Poi, per quelli che definisco “servizi generali”, tante mansioni come assistenza per i giocatori (di ogni tipo), scritture private, realizzazione di Video highlights e tanto altro ancora.

Andrea Grossi con Marco Spissu

Il presente e gli obiettivi futuri

4) Quale aspetto del tuo lavoro ti entusiasma?

Penso che chiunque vorrebbe trasformare in lavoro la sua più grande passione e per quanto mi riguarda non potrei essere più contento. Il rapporto con i giocatori, parlare di Basket 24 ore su 24, i viaggi, le partite, i tornei e tante altre piccole cose, ma molto gratificanti, che mi fanno capire che sto facendo bene e sono sulla strada giusta.

5) Sei la dimostrazione che il basket offre opportunità anche per i più giovani. Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Un obiettivo a breve termine è sicuramente quello di prendere la licenza FIP, in seguito anche FIBA, per diventare Agente a tutti gli effetti. Nel lungo termine, invece, vorrei diventare uno degli Agenti più importanti a livello globale. So che è molto difficile, poiché è un campo molto competitivo e “di squali”, ma sono da sempre molto ambizioso e per questo voglio ambire al gradino più alto senza mettermi paletti. A prescindere da questo, penso che continuando su questa strada il futuro possa regalarmi belle emozioni.

Niccolò Scavuzzo, un altro talentuoso Under 35, ha raccontato la sua esperienza come Digital Creator per Sportando

Chiara Mezzini
chiaramezzini@gmail.com
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